Castello

Notizie storiche:Il Castello medievale è detto anche ” Castello Longobardo”, “Castello Normanno”, “Castello di San Michele” .

Nella sua tipologia è tra i più conservati dell’Italia meridionale.

Costruito, secondo la tradizione sulle rovine di un antichissimo tempio pagano consacrato ad Ercole .

La sua posizione strategica aveva un ruolo preciso nella strategia di accastellamento e difesa del territorio, infatti si controllavano le incursioni provenienti dal mare e si chiudeva a difesa la Valle dell’Irpinia.

Descrizione: Costruito in posizione strategica su una collinetta da dove è visibile un panorama che copre la gola dei monti che raggiungono il passo di Mugnano e chiude con Monteforte il versante dell’Irpinia, verso il mare è visibile tutta la Campania Felix e parte della terra di lavoro.

Presenta due sistemi di cinta muraria; la prima interna risale al periodo longobardo VII sec. d.C.di forma ellittica con torrette tondeggianti costruite a difesa del castra e il palatium; la seconda ed esterna è di epoca normanna con torri quadrangolari ornate da merlature guelfe. nella parte alta della collina si conservano bene il mastio svevo- angioino e il Donjon normanno. si ritienae che sia presente un passaggio sotterrraneo che colleghi il castello con la collina di fronte “Le forestelle” o addirittura si collega con il palazzo ducale che fu fatto edificare per lasciare la fortezza.        

Il Castello è situato sulla vetta di una collina a metri 320 s.l.m. e viene edificato dai Longobardi nel VII secolo d.C., sui resti del tempio di Ercole. Il primo insediamento è forse un avamposto militare, utilizzato come baluardo contro il ducato bizantino di Napoli, a controllo della strada per Avellino e Benevento.

Sede dei baroni di Avella (appartenenti alla dinastia dei Normanni), passa nelle mani dei Del Balzo, Orsini e Doria del Carretto fino a diventare possedimento della famiglia Spinelli che restaura la fortezza nel 1533.

La fortificazione ha una forma tendenzialmente trapezoidale ed è costituita da tre aree distinti con andamento pressochè concentrico.

La prima comprende il palatium Mastio, i cui muri interni, realizzati con materiali come blocchi di tufo e rari pezzi di calcare sagomato, presentato tracce degli adattamenti che la struttura ha subito nel tempo.

Nell’angolo sud-est del palatium sorge la grande torre circolare, tipica dell’architettura angioina (un alto cilindro su una base a tronco di cono), con funzione di mastio, per proteggere la porta di accesso. Al primo livello, quello inferiore, si trova la cisterna e nei vani superiori sono allocati i servizi e gli ambienti per la residenza.

La seconda e terza area sono formate da due cinte murarie.

La seconda, quella più interna, presenta uno sviluppo ellittico ed è intervallata da dieci torrette. La tecnica costruttiva è caratterizzata dall’uso di scaglie regolari di pietre cavate dallo stesso colle e giustapposte secondo una pratica che ricoda l’opus incertum.

La terza cinta, invece, è intervallata da dieci torrette. Tipiche dell’architettura normanna, essere sono ornate di merlature, tranne una, che presenta archetti pensili attribuiti al periodo angioino-aragonese.

Tra le rovine del Castello viene rinvenuto, nel 1685, il famoso Cippus Abellanus.

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